Pensieri di Umberto

La politica è massimizzazione del profitto, identicamente all'impresa, solo che finge di non esserlo; e questa finzione ha un costo di inefficienza e criminalità, ma anche un profitto di consenso e pace sociale.
Marco Della Luna, Le chiavi del Potere

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza

Benjamin Franklin

Non si può rimanere in silenzio davanti al male, chi sceglie di tacere diventa parte di quello stesso male
Fr. Shay Cullin





Wednesday, December 28, 2011

The best proposal to manage the exit of the euro

In order to have an orderly post euro (and post dollar) transition, we propose these measures.

1. All banks will be nationalized. They needed more than 20 trillion dollars in handouts and easy credit from Central Banks and Governments and are still all under water. Shareholders will not be reimbursed, their property is worthless.
A full investigation into the activities of these banks is ordered. Senior staff and management will be prosecuted where necessary.

2. All interest payments by and to these banks will be frozen. Since banks create the money they lend out through fractional reserve banking, they don’t need interest payments. An average mortgage of 200.000 costs up to 300.000 in interest payments during the thirty years the loan is payed off. If this money represents the ‘costs’ of the bank for providing the loan, these organizations must be among the most inefficient known to man.

3. All financial products, including derivatives, will be frozen. Within a year there will be a final decision on what to do with them, but a minimum of 95% of them will be canceled. There will be no reimbursements. Where necessary speculators will be burnt.

4. All real debts, mortgages, business loans, personal credit, the national debt, will be maintained and repayment according to contract, but excluding interest, is ordered in full. The real costs of managing these debts will be passed on to the debtor. Odious debts will be forgiven.

5. All Central Banks will be closed. Where necessary, their operations will be taken over by independent commissions and within a year they will be terminated.

6. All income tax will be abolished. The State will finance itself by taxing wealth and consumption of non essential goods and services.

7. All Banking families will immediately give full disclosure on their asset positions and records. Their activities will be investigated and when necessary they will be prosecuted. All their assets will be disowned.
All these assets will be centralized in a Trust, in which every citizen of the world has one share and one vote. These shares will not be tradable for the first year. We will provide all with the means and information necessary to exercise the rights associated with this share and vote. Within a year a number of scenarios for the liquidation of this trust will be proposed. A referendum will take place to decide which plan is best.

8. A legal framework for a free market of currencies is ordered within a year. This framework will be concise but will make clear that:
a. Governments will accept payment of taxes in these currencies when there turnover is sufficient for Government to spend the income of taxes in a useful manner.
b. Manipulation of these currencies, either by insiders or outsiders will be severely punished.
c. All currencies will be given free access, metal- or credit based or debt free. For Profit, or not for profit.
d. The prohibition of fractional reserve banking, to avoid insolvency of credit facilities. Credit will be created on a mutual credit basis.
The economy needs a free market for currencies, so that the most efficient will thrive.

9. A full investigation into the manipulation of the gold market is ordered. The culprits will be punished, fines will exceed the profits obtained with these frauds.

10. We the people take responsibility for having allowed this financial system to happen. The useful idiots within the system will therefore be treated with leniency, if they cooperate in the full disclosure of these operations.

11. A concise but comprehensive education program on the fundamentals of money will provided to all. We will again never allow ignorance to be exploited again.

12. All destruction of evidence as of now will be severely punished.
With these measures we will achieve the following:
- An immediate end of the wealth transfer from the many to the few through interest.
- An immediate end to poverty all over the world.
- A massive decentralization of economic power to the peoples of the world.
- An immediate end to the depression.
- An immediate end to the most destabilizing and warmongering class: the plutocracy.
- A solid and stable financial system, costing no more than 1% of GDP, providing the economy with the liquidity it needs.

Fonte:
http://realcurrencies.wordpress.com/2011/10/23/the-wolfson-prize-i-win/

Benessere senza crescita

Wednesday, November 9, 2011

Monday, November 7, 2011

Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia, non si dimetta!

Fonte: www.paolobarnard.info * Articolo di Paolo Barnard
Presidente,
perdoni l’approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell’Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.
Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:
a) l’Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.
b) esistono responsabili italiani ed europei di questo “colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche” (una definizione del tutto ragionata offerta dell’economista americano Michael Hudson).
Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d’uscita. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:
- L’Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall’operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell’Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.
- L’Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di “Togliere agli Stati la loro ragion d’essere”. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.
Specificamente, la moneta unica:
- Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell’Eurozona.
- I debiti dell’Eurozona non sono più sovrani, poiché l’Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all’emissione. L’Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.
- I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è “Ability to pay”, cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di “Ability to pay”, la cui presenza è infatti l’unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l’Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.
- L’Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché l’assenza radicale di “Ability to pay” nei governi più deboli dell’Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.
- Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cioè il farmaco che causa la malattia, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.
- Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell’adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall’adozione della moneta unica, che, ribadisco, l’Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l’Europact sono l’espressione più estreme, ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze.
- L’Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l’Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell’Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.
Presidente, Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi ‘tecnici’ in queste scelte sovranazionali catastrofiche.
Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell’Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l’Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l’Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.
In ultimo una precisazione di ordine morale.
Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.
I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.
Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.
Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il “colpo di Stato finanziario” che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della “classe predatrice”, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
7.11.2011

Friday, November 4, 2011

Una Fattoria per il futuro

Abbiamo iniziato troppo tardi a produrre fonti di energia alternative, ed è provato che anche mettendole tutte insieme, non sarà possibile sostenere la moderna società indistriale, nella forma che siamo abituati a concepire. Abbiamo creato uno stile che è fondamentalmente insostenibile, non solo perchè ecologicamente insostenibile, ma perchè non può andare avanti alungo.
Rebecca Hosking, nota documentarista naturalista inglese, affronta il tema della dipendenza dagli idrocarburi fossili delle filiere agro-industriali contemporanee.

Video di grande impatto, narra in forma autobiografica il percorso della stessa autrice alla ricerca di un nuovo modello produttivo della sua fattoria alla luce dell'imminenza del picco del petrolio.





Tuesday, October 25, 2011

Crash Course


All truth passes through three stages. First, it is ridiculed. Second, it is violently opposed. Third, it is accepted as being self-evident.
Arthur Schopenhauer
German philosopher (1788 - 1860)

Il Crash Course è stato ideato da Chris Martenson, cittadino statunitense laureato in Scienze Americane alla Duke University di Durham, North Carolina, ed ha riscosso un notevole successo nella sua versione originale in inglese.
Il Crash Course su youtube è la versione molto condensata di un seminario che Chris Martenson sta facendo da circa 4 anni e nel quale presenta informazioni per la durata di circa 6/8 ore.
Il Crash Course cerca di far capire la natura di alcune sfide e rischi estremamente gravi per la nostra economia e la sua futura prosperita'. 

Su http://www.chrismartenson.com si trova, oltre ad altre informazioni, il Crash Course completo in inglese, francese, spagnolo.

Altre traduzioni (libri, video, documenti) sono disponibili su
http://www.indipendenzaenergetica.it

La playlist completa è disponibile su:
http://www.youtube.com/playlist?list=PLB048101DAAD68046