Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era proprio quello il motivo della scelta.
Un luogo pubblico, che fosse di sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è da imparare anche dalle ignoranze, non solo dai saperi selezionati. La scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così, è una grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’obbligo.
Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai come parlare con uno diverso da te ? Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei ragazzi.
Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così. Perchè offenderli? Perchè demotivarli? Perché usare un termine come “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve esistere più.
La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano…
La scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto per vendere più acque minerali. E’ una conquista della civiltà che diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava affermato. La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata.
In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.
[Fonte L'Unità]
http://www.unita.it/l-editoriale-di-lorenzo-cherubini-1.274664
Una società che non è in grado di prendersi cura dei suoi Individui piú deboli non puó ritenersi una societá evoluta e civile
Pensieri di Umberto
La politica è massimizzazione del profitto, identicamente all'impresa, solo che finge di non esserlo; e questa finzione ha un costo di inefficienza e criminalità, ma anche un profitto di consenso e pace sociale.
Marco Della Luna, Le chiavi del Potere
Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza
Benjamin Franklin
Non si può rimanere in silenzio davanti al male, chi sceglie di tacere diventa parte di quello stesso male
Fr. Shay Cullin
Marco Della Luna, Le chiavi del Potere
Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza
Benjamin Franklin
Non si può rimanere in silenzio davanti al male, chi sceglie di tacere diventa parte di quello stesso male
Fr. Shay Cullin
Wednesday, March 13, 2013
Sunday, March 10, 2013
Wednesday, November 21, 2012
Friday, October 5, 2012
Semplice e comprensibile
Articolo di Antonio Tanza – Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Monti forever
Man mano che passano i mesi, quello che
inizialmente veniva etichettato come il prodotto di fantasie malate e
complottiste inizia a somigliare sempre più alla realtà. Mario
Monti, l'usuraio di Goldman Sachs che illegittimamente governa il paese per conto terzi, senza che nessuno lo abbia mai votato, grazie ad un golpe bancario realizzato con
l'aiuto di Napolitano e dei partiti che siedono in parlamento,
sopravviverà a sé stesso ed il futuro verrà ancora declinato
proprio nel segno di Mario Monti, delle riforme lacrime e sangue, del
taglio di ciò che resta dello stato sociale, dei licenziamenti e
della corsa del gambero.
Tutti i segnali che si possono cogliere
fra le pieghe della porcilaia nella quale siamo immersi portano nella
stessa direzione....
La trave e la pagliuzza
La classe politica italiana é sempre
stata, fin dai tempi in cui si ascoltava Lucio Battisti ed ero
impegnato a frequentare la scuola dell'obbligo (ed anche prima che il
sottoscritto possa averne ricordo) una confraternita di rubagalline
prezzolati, eletti attraverso operazioni di mero clientelismo mafioso ed
impegnati a tempo pieno nel rastrellare denaro per sè stessi, per i
loro amici e per i loro padroni. Rubagalline abituati a vivere come
nababbi, fra privilegi leciti ed illeciti di ogni sorta, che li
rendono di fatto una casta di ricche sanguisughe, abbarbicate sulle
spalle dei cittadini.
Saturday, September 8, 2012
Vivere senza soldi
Il denaro è il cancro della nostra società e le Heidemarie, la protagonista di questo film, si è liberata della malattia. Nel film ci sono dei messagi importanti, il denaro ci distrae dalle cose realmente importanti della vita.
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