Non mi aveva mai attratto la discussione fra austriaci e signoraggisti
(ed eventuali terze parti) su chi debba detenere il controllo della
famosa “stampante”, per correggere i problemi dell’attuale sistema
monetario, e non avevo mai preso posizione al riguardo. Non mi sono
astenuto per cerchiobottismo, ma perchè sentivo che c’era qualcosa di
profondamente errato nell’impostare la questione in quel modo. Oggi ho
finalmente capito il perchè: è il famoso meccanismo dello spostamento
del problema, che avviene quando la gente finisce per scannarsi a morte
su argomenti che non cambieranno comunque l’essenza delle cose.
Nella
recente discussione sul debito pubblico, qualcuno ad un certo punto ha
scritto “Se ci prestano 100 fiches per commerciare tra di noi, NON è
fisicamente possibile restituirne 105 alla fine dell'anno. Ogni altro
dotto discorso serve solo a imbrogliare la gente.” Io sono rimasto
colpito da questa frase, che secondo me contiene una verità essenziale, e
l’ho subito messa nella “Voce del sito”.
Apriti cielo! Tutti i
nostri esperti di economia (io non lo sono, purtroppo vado a braccio) si
sono rivoltati con commenti di protesta che andavano da “quella frase è
una falsità dimostrata” a “non diciamo scemenze perfavore”.
Io
ho rilanciato dicendo che l’unico modo per ripagare quel debito era di
creare 5 fiches false, e a quel punto gli esperti si sono scatenati nei
conteggi più acrobatici per dimostrare che è perfettamente possibile
ripagare un debito superiore al capitale complessivo, facendo circolare
la moneta nel corso del tempo.
“Come” questo sia possibile non
ha più importanza in questa sede. Di fatto, nel proseguimento della
discussione è emerso che le stesse persone che denunciano l’abuso
compiuto dagli “stampatori di carta straccia” accettano serenamente il
meccanismo del prestito con interesse. “Si può giocare benissimo
all’interno delle regole” - sostengono costoro – guarda qua.” Ma quando
ci si ritrova a discutere di percentuali, di scadenze, di interessi, di
“preferenza temporale”, di ratei dilazionati, e persino di patate
portate in banca al posto dei soldi che non hai, si perde di vista il
fatto che siamo all’interno di un sistema in cui il banco vince sempre
in ogni caso.
E’ come a Las Vegas, dove ciascuno cerca la
slot-machine che da più tempo non paga soldi, sperando di essere lui il
fortunato che la svuota tutta d’un colpo. Nel frattempo i proprietari
del casinò osservano con le loro telecamere questa marea di disperati
...
... che versano ininterrottamente nelle loro casse più soldi di quanti ne portino a casa.
Nel
momento stesso in cui attraversa la porta del casinò, la gente – intesa
nel suo insieme - ha già perso la partita. Ci sarà sempre il fortunato
di turno, che si porta a casa la Cadillac con le maniglie d’oro, ma
quella serve solo ad invogliare gli altri a continuare a giocare fino
all’ultimo centesimo che hanno in tasca.
Le slot-machines del
casinò sono tarate per incassare (trattenere) 105 dollari per ogni 100
dollari pagati, esattamente come un prestito di 100 dollari ne richiede
indietro 105 alla scadenza del debito. Nessuno dei due sistemi può
essere battuto, se si considera la partita a lungo termine: al casinò,
puoi stare a tirare quella leva finchè vuoi, ma prima o poi i tuoi soldi
finiranno, e scoprirai che stanno tutti nella pancia della
slot-machine. Nel caso del denaro, l’unico modo per ripagare un debito
superiore al prestito (*) è quello di accettare nuovi debiti, che ti
possono essere offerti solo introducendo sul mercato nuova moneta creata
dal nulla. A loro volta, anche quei debiti avranno un interesse, per
cui nascerebbero già insolvibili in partenza.
Certo – qualcuno
dirà – ma il sistema monetario è molto più complesso di una fila di
slot-machines: ci sono le banche centrali, le banche di affari, le
banche commerciali, i titoli di stato, i titoli azionari, le
assicurazioni su quei titoli, e persino le collezioni di francobolli con
cui diversificare le tue strategie di investimento. Se è solo per
quello, anche al casinò c’è il tavolo della roulette, il poker, il
black-jack, il domino, il ramino e il seven-eleven, e anche lì puoi
diversificare le tue strategie finchè vuoi. Ma alla fine della stagione
il casino chiude sempre in attivo, per cui in passivo ci resti tu e
tutti gli altri illusi come te che hanno varcato quella soglia.
Anzi,
in questo caso il mercato monetario è mille volte peggio delle
slot-machines, perchè finora abbiamo parlato solo dell’usura, ma c’è
anche l’altro meccanismo, altrettanto perverso, chiamato “riserva
frazionaria”, che permette di inventarsi moneta da prestare senza
nemmeno doverla stampare, moltiplicando così per mille lo strapotere di
cui già gode il simpatico usuraio.
Io ti scrivo dei numeri sul
conto corrente, e tu mi riporti dei soldi che hai guadagnato col sudore
della fronte. Oppure ti tolgo tutto quello che hai.
Non è forse
questo che è successo di recente in America? A furia di giocare con
prime, subprime, rialzi e ribassi, titoli e controtitoli, a furia di
prestare soldi che nemmeno esistono, e a furia di creare nuova moneta
per ripagare quei prestiti, la ricchezza è finita tutta nella mani delle
banche, mentre i cittadini sono rimasti con le pezze al culo.
Fra poco il casinò chiude, e chi s’è visto s’è visto.
La
stessa cosa sta succedendo per quasi tutti i paesi del terzo mondo, che
vengono costretti ad accettare prestiti sempre più pesanti pur di
ripagare i debiti che hanno dovuto assumere in passato pur di
sopravvivere.
E sta per succedere anche ai paesi cosiddetti
“avanzati”, come quelli dell’Unione Europea. Di recente la Grecia si è
vista offrire una riduzione del 50% del debito in scadenza, ed un nuovo
prestito per pagare il rimamente 50%, a condizione che accettasse non
solo il 4% di interesse sul nuovo prestito, ma anche che le prime
entrate del paese andassero immediatamente a saldare questi interessi,
prima di venire usate per qualunque altra cosa.
In altre parole,
prima ancora di finanziare una scuola o riparare un vecchio ospedale i
greci dovevano andare a lavorare per pagare gli interessi alle banche
prestatrici. (Anche qui, le banche “scrivono dei numeri” sul conto
corrente della Grecia, mentre i cittadini devono andare a sudare
fisicamente per riazzerare al più presto quei numeri. Nel frattempo sono
magari costretti a saltare un pasto su tre).
Se questa non è schiavitù globale, ottenuta con l’uso sistematico dell’usura, ditemi voi come dobbiamo chiamarla.
Ciò
che stupisce di più, di fronte ad un meccanismo così palesemente
perverso, è che alcune fra le persone più preparate in materia cerchino
di difenderlo nello specifico, mentre evitano di vederlo nel contesto
più ampio: “Ma davvero dobbiamo stare ancora a discutere del fatto
che chiedere un interesse su un prestito sia legittimo? Fammi capire, se
io ti presto 100 monete d’oro a 30 anni dovrei farlo a zero interessi?
Dovrei darti 100 monete, non chiederti nulla per decenni e poi, a
scadenza, volere solo il capitale iniziale di 100 monete? Altrimenti
sono un ladro e farabutto e tu non sei in grado di restituirle?”
Chi
scrive queste cose non solo esaspera i termini, per far apparire la
proposizione impossibile, ma salta disinvoltamente dalla FIAT money al
prestito in oro, dimenticando che la prima è stampabile all’infinito,
mentre il secondo – a meno di estrarne dell’altro – rimane sempre quello
che è. La stessa scuola economica che lui sostiene infatti non prevede
la creazione di nuova moneta.
In ogni caso, è evidente che di
fronte a ragionamenti del genere la schiavitù creata dall’usura è
destinata a perdurare, mentre la comparsa all’orizzonte di soluzioni
radicalmente diverse non può che allontanarsi nel tempo.
Tutto
ciò nonostante le conseguenze negative, a livello globale, di questo
sistema monetario siano ormai sotto gli occhi di tutti.
Massimo Mazzucco
Fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3935
*
Perfavore, non ricominciamo a dire che un debito maggiore del capitale è
ripagabile “facendo girare i soldi nel tempo”, oppure con la pizza o le
patate del contadino. Non sto parlando del singolo prestito, ma del meccanismo del prestito
in assoluto, che va dal primo giorno in cui viene creata una certa
moneta (valuta) fino a quando quella valuta rimane in circolazione.
E’
in questo senso che avevo inteso la famosa frase ““Se ci prestano 100
fiches per commerciare tra di noi, NON è fisicamente possibile
restituirne 105 alla fine dell'anno”, e non certo parlando del prestito
del salumiere.
(Chi vuole parlare dei meccanismi singoli/locali
può continuare a farlo, ma vada perfavore nel thread dove l’argomento è
già in corso di discussione).
Una società che non è in grado di prendersi cura dei suoi Individui piú deboli non puó ritenersi una societá evoluta e civile
Pensieri di Umberto
La politica è massimizzazione del profitto, identicamente all'impresa, solo che finge di non esserlo; e questa finzione ha un costo di inefficienza e criminalità, ma anche un profitto di consenso e pace sociale.
Marco Della Luna, Le chiavi del Potere
Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza
Benjamin Franklin
Non si può rimanere in silenzio davanti al male, chi sceglie di tacere diventa parte di quello stesso male
Fr. Shay Cullin
Marco Della Luna, Le chiavi del Potere
Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza
Benjamin Franklin
Non si può rimanere in silenzio davanti al male, chi sceglie di tacere diventa parte di quello stesso male
Fr. Shay Cullin
Wednesday, February 15, 2012
Wednesday, December 28, 2011
The best proposal to manage the exit of the euro
In order to have an orderly post euro (and post dollar) transition, we
propose these measures.
1. All banks will be nationalized. They needed more than 20 trillion dollars in handouts and easy credit from Central Banks and Governments and are still all under water. Shareholders will not be reimbursed, their property is worthless.
A full investigation into the activities of these banks is ordered. Senior staff and management will be prosecuted where necessary.
2. All interest payments by and to these banks will be frozen. Since banks create the money they lend out through fractional reserve banking, they don’t need interest payments. An average mortgage of 200.000 costs up to 300.000 in interest payments during the thirty years the loan is payed off. If this money represents the ‘costs’ of the bank for providing the loan, these organizations must be among the most inefficient known to man.
3. All financial products, including derivatives, will be frozen. Within a year there will be a final decision on what to do with them, but a minimum of 95% of them will be canceled. There will be no reimbursements. Where necessary speculators will be burnt.
4. All real debts, mortgages, business loans, personal credit, the national debt, will be maintained and repayment according to contract, but excluding interest, is ordered in full. The real costs of managing these debts will be passed on to the debtor. Odious debts will be forgiven.
5. All Central Banks will be closed. Where necessary, their operations will be taken over by independent commissions and within a year they will be terminated.
6. All income tax will be abolished. The State will finance itself by taxing wealth and consumption of non essential goods and services.
7. All Banking families will immediately give full disclosure on their asset positions and records. Their activities will be investigated and when necessary they will be prosecuted. All their assets will be disowned.
All these assets will be centralized in a Trust, in which every citizen of the world has one share and one vote. These shares will not be tradable for the first year. We will provide all with the means and information necessary to exercise the rights associated with this share and vote. Within a year a number of scenarios for the liquidation of this trust will be proposed. A referendum will take place to decide which plan is best.
8. A legal framework for a free market of currencies is ordered within a year. This framework will be concise but will make clear that:
a. Governments will accept payment of taxes in these currencies when there turnover is sufficient for Government to spend the income of taxes in a useful manner.
b. Manipulation of these currencies, either by insiders or outsiders will be severely punished.
c. All currencies will be given free access, metal- or credit based or debt free. For Profit, or not for profit.
d. The prohibition of fractional reserve banking, to avoid insolvency of credit facilities. Credit will be created on a mutual credit basis.
The economy needs a free market for currencies, so that the most efficient will thrive.
9. A full investigation into the manipulation of the gold market is ordered. The culprits will be punished, fines will exceed the profits obtained with these frauds.
10. We the people take responsibility for having allowed this financial system to happen. The useful idiots within the system will therefore be treated with leniency, if they cooperate in the full disclosure of these operations.
11. A concise but comprehensive education program on the fundamentals of money will provided to all. We will again never allow ignorance to be exploited again.
12. All destruction of evidence as of now will be severely punished.
With these measures we will achieve the following:
- An immediate end of the wealth transfer from the many to the few through interest.
- An immediate end to poverty all over the world.
- A massive decentralization of economic power to the peoples of the world.
- An immediate end to the depression.
- An immediate end to the most destabilizing and warmongering class: the plutocracy.
- A solid and stable financial system, costing no more than 1% of GDP, providing the economy with the liquidity it needs.
Fonte:
http://realcurrencies.wordpress.com/2011/10/23/the-wolfson-prize-i-win/
1. All banks will be nationalized. They needed more than 20 trillion dollars in handouts and easy credit from Central Banks and Governments and are still all under water. Shareholders will not be reimbursed, their property is worthless.
A full investigation into the activities of these banks is ordered. Senior staff and management will be prosecuted where necessary.
2. All interest payments by and to these banks will be frozen. Since banks create the money they lend out through fractional reserve banking, they don’t need interest payments. An average mortgage of 200.000 costs up to 300.000 in interest payments during the thirty years the loan is payed off. If this money represents the ‘costs’ of the bank for providing the loan, these organizations must be among the most inefficient known to man.
3. All financial products, including derivatives, will be frozen. Within a year there will be a final decision on what to do with them, but a minimum of 95% of them will be canceled. There will be no reimbursements. Where necessary speculators will be burnt.
4. All real debts, mortgages, business loans, personal credit, the national debt, will be maintained and repayment according to contract, but excluding interest, is ordered in full. The real costs of managing these debts will be passed on to the debtor. Odious debts will be forgiven.
5. All Central Banks will be closed. Where necessary, their operations will be taken over by independent commissions and within a year they will be terminated.
6. All income tax will be abolished. The State will finance itself by taxing wealth and consumption of non essential goods and services.
7. All Banking families will immediately give full disclosure on their asset positions and records. Their activities will be investigated and when necessary they will be prosecuted. All their assets will be disowned.
All these assets will be centralized in a Trust, in which every citizen of the world has one share and one vote. These shares will not be tradable for the first year. We will provide all with the means and information necessary to exercise the rights associated with this share and vote. Within a year a number of scenarios for the liquidation of this trust will be proposed. A referendum will take place to decide which plan is best.
8. A legal framework for a free market of currencies is ordered within a year. This framework will be concise but will make clear that:
a. Governments will accept payment of taxes in these currencies when there turnover is sufficient for Government to spend the income of taxes in a useful manner.
b. Manipulation of these currencies, either by insiders or outsiders will be severely punished.
c. All currencies will be given free access, metal- or credit based or debt free. For Profit, or not for profit.
d. The prohibition of fractional reserve banking, to avoid insolvency of credit facilities. Credit will be created on a mutual credit basis.
The economy needs a free market for currencies, so that the most efficient will thrive.
9. A full investigation into the manipulation of the gold market is ordered. The culprits will be punished, fines will exceed the profits obtained with these frauds.
10. We the people take responsibility for having allowed this financial system to happen. The useful idiots within the system will therefore be treated with leniency, if they cooperate in the full disclosure of these operations.
11. A concise but comprehensive education program on the fundamentals of money will provided to all. We will again never allow ignorance to be exploited again.
12. All destruction of evidence as of now will be severely punished.
With these measures we will achieve the following:
- An immediate end of the wealth transfer from the many to the few through interest.
- An immediate end to poverty all over the world.
- A massive decentralization of economic power to the peoples of the world.
- An immediate end to the depression.
- An immediate end to the most destabilizing and warmongering class: the plutocracy.
- A solid and stable financial system, costing no more than 1% of GDP, providing the economy with the liquidity it needs.
Fonte:
http://realcurrencies.wordpress.com/2011/10/23/the-wolfson-prize-i-win/
Wednesday, November 9, 2011
Monday, November 7, 2011
Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia, non si dimetta!
Fonte: www.paolobarnard.info * Articolo di Paolo Barnard
Presidente,
perdoni l’approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell’Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.
Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:
a) l’Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.
b) esistono responsabili italiani ed europei di questo “colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche” (una definizione del tutto ragionata offerta dell’economista americano Michael Hudson).
Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d’uscita. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:
- L’Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall’operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell’Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.
- L’Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di “Togliere agli Stati la loro ragion d’essere”. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.
Specificamente, la moneta unica:
- Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell’Eurozona.
- I debiti dell’Eurozona non sono più sovrani, poiché l’Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all’emissione. L’Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.
- I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è “Ability to pay”, cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di “Ability to pay”, la cui presenza è infatti l’unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l’Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.
- L’Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché l’assenza radicale di “Ability to pay” nei governi più deboli dell’Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.
- Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cioè il farmaco che causa la malattia, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.
- Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell’adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall’adozione della moneta unica, che, ribadisco, l’Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l’Europact sono l’espressione più estreme, ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze.
- L’Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l’Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell’Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.
Presidente, Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi ‘tecnici’ in queste scelte sovranazionali catastrofiche.
Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell’Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l’Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l’Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.
In ultimo una precisazione di ordine morale.
Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.
I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.
Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.
Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il “colpo di Stato finanziario” che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della “classe predatrice”, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
7.11.2011
perdoni l’approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell’Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.
Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:
a) l’Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.
b) esistono responsabili italiani ed europei di questo “colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche” (una definizione del tutto ragionata offerta dell’economista americano Michael Hudson).
Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d’uscita. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:
- L’Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall’operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell’Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.
- L’Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di “Togliere agli Stati la loro ragion d’essere”. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.
Specificamente, la moneta unica:
- Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell’Eurozona.
- I debiti dell’Eurozona non sono più sovrani, poiché l’Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all’emissione. L’Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.
- I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è “Ability to pay”, cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di “Ability to pay”, la cui presenza è infatti l’unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l’Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.
- L’Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché l’assenza radicale di “Ability to pay” nei governi più deboli dell’Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.
- Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cioè il farmaco che causa la malattia, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.
- Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell’adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall’adozione della moneta unica, che, ribadisco, l’Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l’Europact sono l’espressione più estreme, ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze.
- L’Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l’Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell’Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.
Presidente, Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi ‘tecnici’ in queste scelte sovranazionali catastrofiche.
Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell’Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l’Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l’Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.
In ultimo una precisazione di ordine morale.
Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.
I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.
Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.
Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il “colpo di Stato finanziario” che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della “classe predatrice”, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
7.11.2011
Friday, November 4, 2011
Una Fattoria per il futuro
Abbiamo iniziato troppo tardi a produrre fonti di energia alternative, ed è provato che anche mettendole tutte insieme, non sarà possibile sostenere la moderna società indistriale, nella forma che siamo abituati a concepire. Abbiamo creato uno stile che è fondamentalmente insostenibile, non solo perchè ecologicamente insostenibile, ma perchè non può andare avanti alungo.
Rebecca Hosking, nota documentarista naturalista inglese, affronta il tema della dipendenza dagli idrocarburi fossili delle filiere agro-industriali contemporanee.
Video di grande impatto, narra in forma autobiografica il percorso della stessa autrice alla ricerca di un nuovo modello produttivo della sua fattoria alla luce dell'imminenza del picco del petrolio.
Rebecca Hosking, nota documentarista naturalista inglese, affronta il tema della dipendenza dagli idrocarburi fossili delle filiere agro-industriali contemporanee.
Video di grande impatto, narra in forma autobiografica il percorso della stessa autrice alla ricerca di un nuovo modello produttivo della sua fattoria alla luce dell'imminenza del picco del petrolio.
Tuesday, October 25, 2011
Crash Course
- All truth passes through three stages. First, it is ridiculed. Second, it is violently opposed. Third, it is accepted as being self-evident.
- Arthur Schopenhauer
German philosopher (1788 - 1860)
Il Crash Course è stato ideato da Chris Martenson, cittadino statunitense laureato in
Scienze Americane alla Duke University di Durham, North Carolina, ed ha
riscosso un notevole successo nella sua versione originale in inglese.
Il Crash Course su youtube è la versione molto condensata di un
seminario che Chris Martenson sta facendo da circa 4 anni e nel quale presenta
informazioni per la durata di circa 6/8 ore.
Il Crash Course cerca di far capire la natura di alcune sfide e rischi
estremamente gravi per la nostra economia e la sua futura prosperita'.
Su http://www.chrismartenson.com si trova, oltre ad altre informazioni, il Crash Course completo in inglese, francese, spagnolo.
Altre traduzioni (libri, video, documenti) sono disponibili su
http://www.indipendenzaenergetica.it
La playlist completa è disponibile su:
http://www.youtube.com/playlist?list=PLB048101DAAD68046
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